Tibco Spotfire: quello che c’è da sapere

Tibco Spotfire è una piattaforma di Business Intelligence (BI) e  data analysis. Due sono le sue qualità principali: la semplicità e la versatilità. È semplice perché la dashboard è intuitiva e facile da utilizzare. È versatile perché si adatta alle diverse esigenze di business. Però non tutti sanno cos’è? Sei anche tu uno di quelli? Non sai come funziona? Non ti preoccupare, te lo spiegheremo in questo articolo. Se invece sei atterrato casualmente su questa pagina e non conosci ancora il mondo Tibco, puoi fare un passo indietro e recuperare qui. Tranquillo, ti aspettiamo. Non ti lasceremo indietro.

Tibco Spotfire: come iniziare

Per imparare a utilizzare Tibco Spotfire non devi aprire il manuale e iniziare a studiare. Certo, una sbirciatina alla documentazione è cosa buona e giusta, ma per diventare davvero bravo devi cominciare “a sporcarti le mani” e a smanettare sulla piattaforma. Tuttavia, è fondamentale conoscere anche il significato di queste 3 keywords. Sono concetti chiave per capire bene il funzionamento e la finalità del software:

Big Data: negli ultimi anni è una di quelle parole che hai ascoltato di più. Il motivo è semplice: oggi anche tu generi una enorme quantità di dati. Pensaci: ogni volta che usi la carta di credito, ti localizzi con il GPS, usi un’applicazione mobile, visiti un sito web o attraversi un’area in cui sono installati dei sensori wireless, lasci inevitabilmente una traccia di te, anzi tantissime tracce. Ecco, ora prova a moltiplicare questi dati per il numero di persone che sono al mondo. Impossibile vero? Beh, per un comune mortale è così. Questa infinita mole di informazioni su utenti, cose e fatti sono i big data. Ed esistono dei cloud computing in grado di raccoglierle tutte.

Big Data Mining: Bene, ma tutti questi dati messi a prender polvere virtuale su uno storage (infrastrutture software e hardware per la conservazione delle notizie) non servono a molto. È necessario trasformare la quantità in qualità, cioè simboli, cifre e abbreviazioni in informazioni chiare e dettagliate per chi le consulta. Ma questa è solo la parte finale del processo. Prima bisogna estrarre i dati, prepararli (data preparation) e scremarli in base a delle categorie predefinite. Queste attività sono chiamate Big Data Mining.

Facciamo un esempio: c’è un fiume che attraversa la valle. Nel suo greto trasporta un infinito numero di specie e cose di diverso genere: pesci, pietre, minerali, vegetali e purtroppo anche rifiuti. Il corso d’acqua è sbarrato da una diga mobile che si apre e chiude per formare un lago artificiale. Grazie a una operazione di Big Data mining, i tecnici ambientali dividono e selezionano le categorie da immettere nel bacino (pesci, pietre, minerali e vegetali) ed escludono le altre (rifiuti).

Analytics: L’attività di analytics è lo step successivo. Consiste nello studio approfondito dei dati già precedentemente selezionati. In pratica, ricollegandoci all’esempio precedente, i tecnici potranno cominciare ad analizzare, classificare e incrociare le informazioni selezionate per trasformarle attivamente in efficaci decisioni di business intelligence o, in questo caso, di politica ambientale come la protezione dell’ecosistema nell’area in cui sorge la diga.

Tibco Spotfire: come funziona

Queste 3 parole chiave sono unificate dal software Tibco Spotfire. Per spiegare meglio il suo funzionamento ci affidiamo ancora una volta al nostro tecnico di fiducia: Ciro. L’altra volta lo avevamo lasciato all’inaugurazione del ponte. Adesso, Ciro si trova a dover analizzare i flussi di percorrenza nella sala centrale del CIS viaggiare informati. Il nostro amico ha a disposizione una enorme mole di dati: numero di macchine transitate, divise per giorno, tipo, casa produttrice,  numeri di passeggeri, tempi di percorrenza medi e per singola auto e tanto altro ancora. Ma come si trasformano queste informazioni ancora grezze in una strategia di business vincente? Beh, Ciro ha un asso nella manica. Sul suo pc c’è Tibco Spotfire. Grazie a questo software, può incrociare il flusso di dati, utilizzando parametri predefiniti (tipologia di auto) o crearne nuovi a suo piacimento ( per esempio, in base al paese di immatricolazione dei veicoli).

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L’attento studio di questo materiale gli consentirà di prendere decisioni giuste basate su calcoli razionali e scientifici. Tradotto: se Ciro sa che il traffico sul ponte è intenso di giovedì mattina, eviterà di fare interventi di manutenzione straordinaria quel giorno, se la strada è attraversata da SUV  e macchine di lusso, Ciro potrebbe consigliare a un imprenditore della zona di costruire un resort di lusso, viceversa, se c’è una netta prevalenza di utilitarie, caldeggerà l’investimento in un b&b. È probabile che qualcuno gli chiederà come faccia a esserne così sicuro. Beh, noi conosciamo la sua risposta: “Lo so perché ho Tibco Spotfire”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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